PATTO ASSOCIATIVO
(testo definitivo non ancora pubblicato agli Atti del Consiglio Generale ’99)
Il Patto Associativo è la sintesi delle idee e delle esperienze maturate nell’ASCI e nell’AGI, accolte e sviluppate
nell’AGESCI.
E’ il legame che esprime le scelte fatte dai Capi e dagli Assistenti Ecclesiastici dell’Associazione, l’identità, l’impegno
e le speranze che tutti condividono. E’ il punto di riferimento per ogni successivo arricchimento.
Ci impegniamo a rispettarlo perché riconosciamo nei suoi contenuti il fondamento del nostro servizio educativo e uno
stimolo per il cammino di formazione personale.
Il Patto Associativo è rivolto anche alle famiglie dei ragazzi e a tutti coloro che sono interessati ai problemi
dell’educazione, perché possano comprendere quali siano le caratteristiche dell’Associazione.
L’Associazione
L’Associazione accoglie e riunisce Capi e ragazzi.
I Capi, donne e uomini impegnati volontariamente e gratuitamente nel servizio educativo, offrono alle ragazze e ai
ragazzi i mezzi e le occasioni per una maturazione personale e testimoniano le scelte fatte liberamente e vissute con
coerenza.
L’Associazione adotta i principi e il metodo della democrazia. Affida gli incarichi, educativi e di governo, a una donna
e a un uomo congiuntamente, con pari dignità e responsabilità.
Lo scopo dell’Associazione è contribuire, secondo il principio dell’autoeducazione, alla crescita dei ragazzi come
persone significative e felici
Ci rivolgiamo ai giovani come a persone capaci di rispondere liberamente alla chiamata di Dio e di percorrere la strada
che porta all’incontro ed alla comunione con Cristo.
Offriamo loro la possibilità di esprimere le proprie intuizioni originali e di crescere così nella libertà inventando nuove
risposte alla vita con l’inesauribile fantasia dell’amore.
La nostra azione educativa si realizza attraverso esperienze di vita comunitaria, nell’impegno e nella partecipazione alla
vita sociale ed ecclesiale.
Operiamo per la pace, che è rispetto della vita e della dignità di ogni persona; fiducia nel bene che abita in ciascuno;
volontà di vedere l’altro come fratello; impegno per la giustizia.
La nostra azione educativa cerca di rendere liberi, nel pensare e nell’agire, da quei modelli culturali, economici e
politici che condizionano ed opprimono, da ogni accettazione passiva di proposte e di ideologie e da ogni ostacolo che
all’interno della persona ne impedisca la crescita.
La proposta educativa è vissuta localmente dal Gruppo scout, momento principale della dimensione associativa, di
radicamento nel territorio e di appartenenza alla chiesa locale.
La Comunità Capi, custode dell’appartenenza associativa, è il luogo di formazione permanente per i Capi e di sintesi
della proposta educativa. Cura l’attuazione del Progetto Educativo, l’unitarietà della proposta scout e il dialogo con le
famiglie, principali responsabili dell’educazione dei ragazzi. Si pone anche come osservatorio dei bisogni educativi del
territorio, in collaborazione critica e positiva con tutti coloro che operano nel mondo dell’educazione.
Per attuare questo programma profondamente umano, pensiamo che solo Cristo è la verità che ci fa pienamente liberi;
questa fede è lo spirito che dà vita alle cose che facciamo.
La scelta scout
I Capi testimoniano l’adesione personale alla Legge e alla Promessa scout.
Svolgono il loro servizio secondo il metodo e i valori educativi dell’Associazione, che si desumono dagli scritti e dalle
realizzazioni pedagogiche di Baden Powell, dalla Legge e dalla Promessa.
Il metodo scout attribuisce importanza a tutte le componenti essenziali della persona, sforzandosi di aiutarla a
svilupparle e a crescere in armonia, secondo un cammino attento alla progressione personale di ciascuno.
Il Metodo è fondato sui 4 punti di B-P: formazione del carattere, abilità manuale, salute e forza fisica, servizio del
prossimo.
Intendiamo valorizzare e far crescere i doni di ciascuno, al di là delle differenze e a partire dalla ricchezza che la
persona è ed ha.
Il Metodo si evolve ed arricchisce nel corso della storia associativa e si caratterizza per:
L’autoeducazione
Il ragazzo è protagonista, anche se non l’unico responsabile, della propria crescita, secondo la sua maturazione
psicologica e la sua età. Il Capo, con intenzionalità educativa, fornisce mezzi e occasioni di scelta in un clima di
reciproca fiducia e di serena testimonianza che evita ogni imposizione.
L’esperienza e l’interdipendenza tra pensiero e azione
Lo Scautismo è un metodo attivo: si realizza attraverso attività concrete. Il ragazzo è aiutato dal Capo a riflettere su tali
esperienze per conoscere sé stesso e la realtà, così da poter giungere gradualmente a libere valutazioni critiche e a
conseguenti scelte autonome.
La vita di gruppo e la dimensione comunitaria
La persona sviluppa le proprie potenzialità vivendo con gli altri in un indispensabile rapporto di età e di generazione,
che fa crescere Capi e ragazzi. In questo modo è possibile sperimentare una forma di vita fondata sull’accoglienza delle
reciproche diversità e sulla fraternità, dove ciascuno è impegnato a mettersi a servizio degli altri.
Nella comunità si vivono le possibili dinamiche politiche che si incontrano nel quotidiano. Il piccolo gruppo è
laboratorio e palestra che, aiutando a costruire strumenti interpretativi della realtà e a sperimentare modalità di
partecipazione, educa a una cittadinanza responsabile.
La coeducazione
Le Capo e i Capi dell’AGESCI condividono la responsabilità educativa e testimoniano l’arricchimento che viene dalle
reciproche diversità.
Nel rispetto delle situazioni concrete delle realtà locali e personali e dei diversi ritmi di crescita e di maturazione,
offrono alle ragazze e ai ragazzi di vivere esperienze educative comuni, al di là di ogni ruolo imposto o artificiosamente
costituito.
Crescere insieme aiuta a scoprire ed accogliere la propria identità di donne e uomini e a riconoscere in essa una
chiamata alla piena realizzazione di sé nell’amore.
La coeducazione apre e fonda l’educazione all’accoglienza dell’altro.
La vita all’aperto
Giocare, vivere l’avventura e camminare nella natura insegna il senso dell’essenziale e della semplicità, permette di
essere persone autentiche che colgono i propri limiti e la necessità di aiuto e rispetto reciproco tra noi e con tutto il
creato. Capi e ragazzi sperimentano il legame tra l’uomo e la natura come espressione di un unico disegno di Dio
Creatore, che ci ha posti come custodi attivi e responsabili del suo giardino.
Il gioco
Il gioco è un momento educativo in cui, attraverso l’avventura, l’impegno e la scoperta, il ragazzo sviluppa
creativamente tutte le proprie doti, cogliendo meglio limiti e capacità personali, impara a riconoscere le regole e a
rispettarle con lealtà.
E’ una costante e progressiva esperienza della comune aspirazione alla gioia, dispone all’entusiasmo, al senso del
gratuito, all’apertura al nuovo, alla ripresa fiduciosa dopo ogni insuccesso, all’accettazione e al completamento
reciproco.
Il servizio
Il valore educativo del servizio tende a portare l’uomo a realizzarsi nel “fare la felicità degli altri”.
E’ impegno graduale, concreto, disinteressato e costante ad accorgersi degli altri, a mettersi al passo di chi fa più fatica
ed a condividere i doni che ciascuno porta.
La conoscenza della realtà e delle sue contraddizioni mostra come e dove operare, nello spirito di Cristo, per il bene
comune dei fratelli e per il cambiamento di tutto ciò che lo ostacola.
La fraternità internazionale
Lo scoutismo si incarna in modi diversi nei vari Paesi, vivendo i propri valori nella specificità delle differenti culture.
Capi e ragazzi dell’AGESCI, nel legame coi loro fratelli nel mondo, vivono la dimensione della fraternità
internazionale, che supera le differenze di razza, nazionalità e religione, imparando ad essere cittadini del mondo e
operatori di pace.
La scelta cristiana
I Capi accolgono il messaggio di salvezza di Cristo e, in forza della loro vocazione battesimale, scelgono di farlo
proprio nell’annuncio e nella testimonianza, secondo la fede che è loro donata da Dio.
Gesù Cristo è, infatti, la parola incarnata di Dio e perciò stesso l’unica verità capace di salvare l’uomo.
Questa salvezza, che si manifesta nella resurrezione di Cristo, ci dà la speranza–certezza che ogni partecipazione alla
sofferenza e alla morte di Gesù, nei suoi e nostri fratelli, è garanzia di quella vita che Egli ci è venuto a portare con
pienezza.
Siamo così uniti dall’amore di Dio con tutti coloro che hanno questa stessa speranza e ci sentiamo responsabili, da laici
e con il nostro carisma e mandato di educatori, di partecipare alla crescita di questo corpo che è la Chiesa, popolo di Dio
che cammina nella storia.
Operiamo in comunione con coloro che Dio ha posto come pastori e in spirito di collaborazione con chi si impegna
nell’evangelizzazione e nella formazione cristiana delle giovani generazioni, anche partecipando alla programmazione
pastorale.
Per vivere questa esperienza di fede, che deve sempre crescere e rinnovarsi nell’ascolto della Parola di Dio, nella
preghiera e nella vita sacramentale, apparteniamo a comunità che trovano il loro momento privilegiato nella
celebrazione dell’Eucaristia e che si sforzano di informare la loro vita a uno spirito di servizio, come espressione
concreta della carità.
La Comunità Capi propone in modo esplicito ai ragazzi, con il metodo e la spiritualità che caratterizzano lo scoutismo,
l’annuncio di Cristo, perché anche essi si sentano personalmente interpellati da Dio e gli rispondano secondo coscienza.
Per questo impegno la Comunità Capi sostiene la crescita spirituale dei suoi Capi.
L’Agesci si propone come associazione di frontiera, che spesso rappresenta per molti ragazzi l’unica occasione di
ricevere un annuncio di fede.
In una realtà sempre più multiculturale cogliamo come occasione di crescita reciproca l’accoglienza nelle unità di
ragazze e ragazzi di altre confessioni cristiane, nello spirito del dialogo ecumenico, e di altre religioni,
nell’arricchimento del confronto interreligioso. E’ un dono che interroga l’Associazione su come coniugare accoglienza
e fedeltà all’annuncio del messaggio evangelico, consapevoli che in Cristo tutta la realtà umana ed ogni esperienza
religiosa trovano il loro pieno significato.
La scelta politica
La scelta di azione politica è impegno irrinunciabile che ci qualifica in quanto cittadini, inseriti in un contesto sociale
che richiede una partecipazione attiva e responsabile alla gestione del bene comune.
Il Progetto Educativo, elaborato dalla Comunità Capi sulla base del confronto con la realtà e vissuto nelle unità, è
strumento per un’azione educativa che abbia valenza politica.
La proposta scout educa i ragazzi e le ragazze ad essere cittadini attivi attraverso l’assunzione personale e comunitaria
delle responsabilità che la realtà ci presenta.
L’educazione politica si realizza non solo attraverso la presa di coscienza, ma richiede, nel rispetto delle età dei ragazzi
e del livello di maturazione del gruppo, un impegno concreto della comunità, svolto con spirito critico ed attento a
formulare proposte per la prevenzione e la soluzione dei problemi.
La diversità di opinioni presenti nell’Associazione è ricchezza e stimolo all’approfondimento delle nostre analisi;
tuttavia non deve impedirci di prendere posizione in quelle scelte politiche che riteniamo irrinunciabili per la
promozione umana.
Ci impegniamo pertanto a qualificare la nostra scelta educativa in senso alternativo a quei modelli di comportamento
della società attuale che avviliscono e strumentalizzano la persona, come il prevalere dell’immagine sulla sostanza, le
spinte al consumismo, il mito del successo ad ogni costo, che si traduce spesso in competitività esasperata.
Ci impegniamo ad educare al discernimento e alla scelta, perché una coscienza formata è capace di autentica libertà.
Ci impegniamo a rifiutare decisamente, nel rispetto delle radici storiche e delle scelte democratiche e antifasciste
espresse nella Costituzione del nostro Paese, tutte le forme di violenza, palesi ed occulte, che hanno lo scopo di uccidere
la libertà e di instaurare l’autoritarismo e il totalitarismo a tutti i livelli, di imporre il diritto del forte sul debole, di dare
spazio alle discriminazioni razziali.
Ci impegniamo a spenderci particolarmente là dove esistono situazioni di marginalità e sfruttamento, che non rispettano
la dignità della persona, e a promuovere una cultura della legalità e del rispetto delle regole della democrazia.
Ci impegniamo a formare cittadini del mondo ed operatori di pace, in spirito di evangelica non-violenza, affinché il
dialogo ed il confronto con ciò che è diverso da noi diventi forza promotrice di fratellanza universale.
Ci impegniamo a promuovere la cultura, le politiche ed i comportamenti volti a tutelare i diritti dell’infanzia.
Ci impegniamo a vivere e promuovere una cultura di responsabilità verso la natura e l’ambiente, coscienti che i beni e le
risorse sono di tutti, non sono illimitati ed appartengono anche alle generazioni future.
Ci impegniamo a sostenere nella quotidianità e a promuovere nell’azione educativa iniziative di equa ridistribuzione
delle risorse e scelte di economia etica.
A livello individuale il Capo vive la realtà concreta del suo oggi ed esercita la propria cittadinanza attiva in coerenza
con i valori dell’Associazione.
L’AGESCI, consapevole di essere una realtà nel mondo giovanile, sente la responsabilità di dare voce a chi non ha voce
e di intervenire su tematiche educative e politiche giovanili sia con giudizi pubblici che con azioni concrete.
Collabora con tutti coloro che mostrano di concordare sugli scopi da perseguire e sui mezzi da usare relativamente alla
situazione in esame, in vista della possibilità di produrre cambiamento culturale nella società e per “lasciare il mondo
un po’ migliore di come l’abbiamo trovato”.