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“PIANTIAMO QUI LA TENDA” “Piantiamo qui la tenda” sembra una decisione, agli occhi di molti, priva di grandi contenuti sia tecnici che valutativi; invece, una decisione del genere deve essere frutto di tre componenti: osservare, valutare e decidere. La prima delle tre è la più importante in quanto da essa dipendono le rimanenti. La decisione “Piantiamo qui la tenda” è un’assunzione di responsabilità che potrebbe, dico potrebbe, avere delle ripercussioni giuridiche. Da una ricerca effettuata, infatti le disgrazie più gravi accadute nel nostro “mondo scout” sono riconducibili alla incauta decisione sul luogo dove piantare la tenda. Partecipare le proprie esperienze, sia umane che tecniche, alle nuove generazioni scoutistiche è un dovere che si protrae nel tempo e non un fatto occasionale e limitato. Per quanto sopra, partecipo a Voi tutti la mia esperienza in materia: OSSERVAREL’osservazione è basilare per una valutazione; pertanto, deve essere meticolosa, scrupolosa ed attenta a tutti gli indizi che la natura fornisce: 1) IL VENTO. Fermo restando che le migliori tende devono avere una forma a cupola o quanto meno circolari (vedi igloo eschimesi, tende indiane, bungalow africani, etc.) qualora si disponga di una tenda canadese la migliore soluzione è offrire l’abside alla direzione del vento; di conseguenza, bisogna trovare un posto riparato da alberi, dislivelli del terreno o da formazioni rocciose basse e compatte.La direzione del vento prevalente nella zona la evidenzia il senso in cui gli alberi sono inclinati e la posizione in cui crescono i rami. Non piantare MAI la tenda nelle vicinanze di alberi morti o malati, seppure ancora in posizione verticale, in quanto parte di essi o addirittura tutto l’albero, non avendo più elasticità, potrebbe spezzarsi sotto la spinta del vento e cadere. Prima di montare una tenda su un falsopiano bisogna verificare che a monte della stessa non vi siano tronchi, rocce e quant’altro materiale che, rotolando, potrebbe travolgerla; pertanto, in presenza di un costone di roccia si sconsiglia decisamente di accamparsi. Inoltre, occorre legare gli eventuali tronchi abbattuti che potrebbero rotolare al fine di mettere in sicurezza la zona sottostante. 2) L’ACQUA. Mai sottovalutare la presenza di un ruscello nelle vicinanze di un campo poiché, in caso di un acquazzone a monte, anche un piccolo ruscello può tramutarsi in un torrente in piena e travolgere tutto ciò che incontra sulla strada, come testimoniato da numerosi recenti, tragici fatti di cronaca. VALUTARE – DECIDERE Per quanto sopra esposto, occorre valutare sempre visivamente gli indizi che la natura ci offre: la massima piena di un torrente può essere valutata dalla presenza di rocce perfettamente lisce, levigate e prive di muschio; lo scorrimento impetuoso dell’acqua erode il terreno posto ai lati del ruscello, trasformandone l’aspetto originario. Sono questi i parametri di valutazione da tenere sempre bene a mente, raccomandando di elevarsi sempre almeno ad una quota di +5 metri. Inoltre, non si deve MAI piantare una tenda presso un’ansa esterna del fiume in quanto è quella la prima zona ad essere inondata. Quanto sopra esposto è frutto di esperienza e di ricerca ed ogni altra informazione utile ad una maggiore sicurezza dei nostri scout è bene accetta al fine di ampliare questo memoriale. Cordiali saluti e “buona strada” by Ros ME13
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